Che cos’è
La fustella è l'attrezzo che trasforma un foglio piano in una forma. Si parte da un pannello di legno multistrato tagliato al laser seguendo il tracciato del progetto: nelle fessure ottenute si conficcano lame di acciaio, dove il materiale deve essere tagliato, e filetti, dove deve solo piegare. I filetti sono più bassi delle lame, quindi non arrivano a incidere. Attorno si incollano gomme di espulsione, che staccano il foglio dall'attrezzo a fine battuta. In macchina la fustella preme il foglio contro un piano di contrasto sul quale, in corrispondenza di ogni filetto, è applicata una matrice con una scanalatura.
La differenza fra le due lavorazioni sta proprio lì. La lama taglia. Il filetto invece spinge il cartoncino dentro la scanalatura della matrice: le fibre si comprimono da un lato e si allungano dall'altro, e il risultato è una cerniera, una zona indebolita in modo controllato lungo la quale il cartone piega senza rompersi. Larghezza della scanalatura e altezza del filetto si scelgono in funzione dello spessore e del tipo di supporto, ed è quella scelta a decidere se la piega sarà netta o sofferente. Dopo la battuta il foglio va spellicciato, cioè liberato degli sfridi, e messo in pacchi. Prima di arrivare qui, la forma si prova sempre su un prototipo: da noi il mock-up fisico e digitale è pronto in ventiquattro ore, e serve esattamente a verificare la fustella prima di inciderla.
Come preparare il file
- Il tracciato fustella va consegnato in vettoriale, su un livello separato, con colori spot distinti e nominati per ciascuna funzione: taglio, cordone, cordone inverso, prefustellato, zona di incollatura.
- Quel livello non deve stampare: va impostato in sovrastampa e non deve generare una separazione. Va allegato al file, non fuso dentro la grafica.
- Prevedere l'abbondanza oltre la linea di taglio su tutti i lati e un margine di sicurezza per testi, loghi e filetti rispetto a tagli e cordoni. I valori dipendono dal materiale e dall'impianto, quindi si concordano in prestampa.
- Se la fustella esiste già, la grafica si monta sopra quel tracciato senza modificarlo né riscalarlo: qualsiasi ritocco al tracciato significa incidere una fustella nuova.
- Indicare il verso fibra desiderato e il lato di incollatura, e tenere quest'ultimo libero da vernici, film e lamine.
Cosa può andare storto
- Il registro fra stampa e fustella ha una tolleranza, sempre. Cornici strette, filetti paralleli al taglio e fondi che finiscono esattamente sul bordo mettono in evidenza qualunque scarto: meglio progettare bordi che perdonano o un fondo che va in abbondanza.
- Il cartoncino si crepa sul cordone quando il verso fibra è sbagliato, quando il supporto è molto rigido o quando la piega attraversa un fondo scuro pieno. La piega parallela alla direzione della fibra è sempre la più pulita: è un vincolo da tenere presente già nel montaggio, non da scoprire in piega-incolla.
- Le zone di incollatura devono restare vergini. Vernice, plastificazione o lamina sulla falda significano una scatola che non tiene, e non c'è modo di rimediare a valle.
Domande frequenti
- Devo per forza fare una fustella nuova?
- Solo se la forma cambia. Se il progetto riusa una sagoma già esistente, si monta la grafica sul tracciato di quella fustella e non si incide nulla. Anche una modifica piccola alle dimensioni, però, è una fustella nuova: il tracciato non si riscala.
- Perché il cartoncino si crepa sulla piega?
- Quasi sempre per tre ragioni che si sommano: la piega attraversa la fibra invece di seguirla, la cordonatura non è proporzionata allo spessore del supporto, oppure sopra c'è un fondo scuro pieno o un film rigido che non accompagna la deformazione. Si risolve nel montaggio e nella scelta della matrice, prima della produzione.
- Che differenza c'è fra cordone e prefustellato?
- Il cordone non taglia: schiaccia il cartone per farlo piegare e restare integro. Il prefustellato è un taglio interrotto, fatto per rompersi quando l'utente tira. Il primo serve a costruire la scatola, il secondo a farla aprire.