Che cos’è
La vernice UV selettiva, o vernice a registro, deposita uno strato trasparente solo sulle zone disegnate. La vernice è liquida al momento dell'applicazione e polimerizza in una frazione di secondo sotto le lampade UV: non asciuga per evaporazione, indurisce per reazione chimica. Per questo esce dalla macchina già pronta, con un film compatto e resistente. La forma la disegna il sistema di applicazione: in linea si usa una lastra fotopolimerica o un caucciù sagomato montato sul gruppo verniciatore, che porta la vernice solo dove la forma è in rilievo, esattamente come un colore in più.
L'altra via è la serigrafia, che spinge la vernice attraverso un telaio con maglia aperta solo nelle zone del soggetto. Cambia il deposito: la serigrafia posa uno strato molto più spesso, quindi la vernice si sente al tatto e forma un piccolo spessore sopra la stampa, mentre il gruppo in linea lascia un film sottile e uniforme. La serigrafia è anche la strada per le vernici a effetto, quelle caricate con granuli, glitter o texture. In entrambi i casi la resa non dipende solo dalla vernice ma dal fondo: il contrasto nasce dalla differenza fra la zona verniciata e quella non verniciata, quindi un fondo già lucido azzera metà dell'effetto.
Come preparare il file
- Un canale spot dedicato (per esempio VERNICE UV), vettoriale, al 100% e in sovrastampa, con un nome che non lasci dubbi su quale sia la zona verniciata.
- Considerare la vernice un interruttore acceso o spento: le retinature e le sfumature di deposito sono possibili solo se decise prima e provate, altrimenti danno risultati diversi da quelli previsti a monitor.
- Prevedere una tolleranza di registro fra stampa e vernice: di norma la forma di vernice si tiene leggermente più piccola dell'elemento stampato, così uno scarto non lascia un bordo scoperto. L'entità del sottodimensionamento si concorda in prestampa.
- Nessuna vernice sulle falde di incollatura e sui cordoni: nel primo caso la colla non tiene, nel secondo il film indurito si crepa in piega.
- Se il pezzo prevede anche lamina o rilievo, definire l'ordine dei passaggi in prestampa: la vernice UV è una superficie chiusa e cambia il comportamento di ciò che le va sopra.
Cosa può andare storto
- Il contrasto dipende dal fondo, non dalla vernice. Su una patinata già lucida un lucido in più quasi non si legge: l'effetto vive su plastificazione opaca, su carta opaca o in contrapposizione a un'area verniciata opaca.
- Le carte naturali e non patinate assorbono: la vernice penetra e il lucido si smorza. Su questi supporti serve una mano di fondo o si accetta un effetto più satinato che specchiante.
- Un deposito serigrafico spesso è rigido: se attraversa una piega si crepa, e su superfici molto ampie irrigidisce il pezzo. È anche una base su cui la lamina a caldo fatica ad aggrapparsi, quindi la lamina va prima.
Domande frequenti
- Qual è la differenza fra vernice UV selettiva e drip-off?
- La vernice selettiva ha una forma propria e un deposito che si può fare spesso, anche tattile. Il drip-off ottiene il contrasto lucido-opaco in un solo passaggio, sfruttando due vernici che si respingono, con un effetto più sottile ma con il registro perfetto della stampa.
- Si può verniciare tutta la superficie invece di una zona?
- Sì, ed è la verniciatura a pieno: protegge e uniforma. Ma se è a pieno non c'è contrasto, e quindi non c'è l'effetto selettivo. Le due cose spesso convivono: vernice a pieno di protezione su tutto e vernice a registro dove serve il richiamo.
- Si può stampare o incollare sopra la vernice UV?
- Male. La superficie polimerizzata è chiusa: inchiostri, colle e lamine non trovano appiglio. Per questo le zone di incollatura vanno tenute in riserva e l'ordine dei passaggi si decide prima, non a lavorazione avviata.