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Grafica Nappa

Decorazione in stampo

Etichette IML – In-Mould Labelling

L'etichetta viene posata nello stampo e si fonde con il contenitore durante lo stampaggio: decoro integrato, non incollato.

Contenitore con etichetta IML – In-Mould Labelling

Che cos’è

L'IML (In-Mould Labelling) non è un'etichettatura: è una decorazione che avviene dentro lo stampo. L'etichetta viene stampata su film plastico, fustellata nella sagoma esatta della parete del contenitore e caricata in un magazzino automatico. Prima di ogni ciclo un robot la preleva, la porta dentro la cavità aperta dello stampo e la trattiene contro la parete, di solito con una carica elettrostatica oppure con il vuoto. Poi lo stampo si chiude e il polimero fuso entra: calore e pressione attivano lo strato sigillante sul retro dell'etichetta, che si salda al materiale del contenitore mentre questo prende forma. Il pezzo esce dallo stampo già decorato, in un colpo solo. Lo stesso principio vale per l'iniezione, per il soffiaggio e per la termoformatura, con differenze importanti nel modo in cui l'etichetta si deforma.

La differenza rispetto a un'etichetta adesiva o a uno sleeve non è estetica, è strutturale. Non c'è colla, non c'è un secondo strato appoggiato sopra: il decoro fa parte della parete del contenitore. Da qui derivano le due conseguenze pratiche. La prima è la resistenza: acqua, condensa, sfregamento, lavaggi e freddo del banco frigo non staccano niente, perché non c'è niente da staccare. La seconda riguarda il fine vita: se il film dell'etichetta è dello stesso polimero del contenitore, tipicamente polipropilene su polipropilene, l'oggetto è mono-materiale e va al riciclo intero, senza che nessuno debba separare l'etichetta. Un'etichetta di carta o un cappuccio in PET su un vasetto in polipropilene, invece, quel flusso lo contaminano.

Come preparare il file

  1. La geometria della cavità viene prima del progetto grafico. Forma e sviluppo dell'etichetta, punto di iniezione, sfoghi d'aria e angoli di sformo li decide lo stampo, non il layout. Il disegno dell'etichetta nasce da un confronto a tre — marchio, stampatore della plastica, stampatore dell'etichetta — e non dopo che l'artwork è già approvato.
  2. Il polimero del contenitore e quello del film devono essere compatibili sia per la saldatura sia per il riciclo: è la prima domanda da fare allo stampatore, prima ancora di parlare di colori.
  3. Il sistema di presa del robot, elettrostatico o a vuoto, cambia i requisiti di planarità e rigidità del film e le tolleranze ammesse sulla fustellatura della sagoma.
  4. La deformazione va compensata a monte. Nel soffiaggio e nelle pareti molto tirate il film si allunga e la grafica si distorce; nell'iniezione la deformazione è minore, ma i raggi stretti restano critici.
  5. Il film si muove con temperatura e umidità. Arricciamento e cariche statiche impreviste si manifestano in fase di deposizione, non in stampa: condizionamento e stoccaggio contano quanto il colore.

Cosa può andare storto

  • Grinze e bolle sono il difetto classico: aria intrappolata fra etichetta e parete. Si risolvono con gli sfoghi dello stampo e con la geometria dell'etichetta, non ritoccando la grafica.
  • Non tutte le forme sono adatte. Sottosquadri, doppie curvature marcate e spigoli vivi mettono in crisi la deposizione e la saldatura.
  • Il mono-materiale è un risultato di progetto, non un automatismo. Un film di polimero diverso, una metallizzazione o vernici e inchiostri inadatti fanno decadere il vantaggio al riciclo.

Domande frequenti

L'etichetta IML – In-Mould Labelling si può staccare?
No, non nel senso in cui si stacca un adesivo. È saldata alla parete durante lo stampaggio: per rimuoverla bisognerebbe rovinare il contenitore.
Un contenitore con IML – In-Mould Labelling è riciclabile?
Lo è se etichetta e contenitore sono dello stesso polimero e se inchiostri e vernici non interferiscono. È una scelta da fare all'inizio, insieme allo stampatore, non una proprietà automatica della tecnologia.
Meglio IML – In-Mould Labelling o etichetta adesiva?
L'adesiva conviene su tirature piccole, su molte varianti grafiche e quando il contenitore esiste già. L'IML – In-Mould Labelling conviene quando i volumi sono alti, il prodotto vive in ambiente umido o freddo e serve il mono-materiale.
Chi fornisce lo stampo e il robot?
Sono dello stampatore della plastica. Noi lavoriamo sull'etichetta: stampa e sagoma. Per questo il progetto funziona solo se le due parti si parlano dall'inizio.
Uso un contenitore di plastica e vorrei rivestirlo con un'etichetta IML – In-Mould Labelling: cosa devo fare?
Il primo passo è uno stampo a iniezione predisposto per l'IML – In-Mould Labelling: l'etichettatura in-mould richiede un minimo di automazione. Poi va scelto con cura il contenitore che riceverà l'etichetta. La decorazione IML – In-Mould Labelling è sempre più diffusa e molti costruttori di stampi possono seguirvi nel progetto; noi possiamo essere il partner per i campioni, per rivedere la grafica in base ai punti di iniezione e per i test di fustellatura. Con la stampa digitale, inoltre, possiamo accompagnarvi anche prima del lancio del prodotto.
Come si attacca l'etichetta al contenitore?
In realtà non si attacca: diventa parte del contenitore. Succede quando tre fattori si incontrano — calore, pressione e compatibilità dei materiali. Dopo lo stampaggio l'etichetta è permanente, non può più staccarsi e ha una durata e una resistenza eccezionali.
Uso il soffiaggio, non l'iniezione: posso comunque usare etichette IML – In-Mould Labelling?
Sì. La tecnologia è simile a quella a iniezione, e copriamo entrambe le applicazioni.
Il mio contenitore non è al 100% in polipropilene: posso usare l'IML – In-Mould Labelling?
Le nostre etichette sono in polipropilene, ma abbiamo lavorato su progetti con diversi mix di resine. Possiamo fornire materiali ed etichette specifiche per un test di compatibilità.
Perché tanto packaging IML – In-Mould Labelling ha l'effetto “orange peel”?
Alle etichette si possono applicare finiture molto preziose, e la buccia d'arancia è forse la più esclusiva: si ottiene con un film BOPP cavitato. I nostri tecnici commerciali possono raccontarvi i materiali e gli effetti che si possono ottenere.
Mi serve un'etichetta che lasci vedere l'interno del packaging: si può fare con l'IML – In-Mould Labelling?
Assolutamente sì. La strada più semplice è stampare su un materiale trasparente.
C'è un quantitativo minimo?
Con la nostra tecnologia soddisfiamo anche piccole tirature.
Quanto passa dall'ordine, con la grafica approvata, alla consegna?
In media due settimane. Per le urgenze vere abbiamo consegnato anche in pochi giorni.
L'IML – In-Mould Labelling è riciclabile?
Molte etichette adesive sono una combinazione di materiali diversi tenuti insieme da collanti, e questo ne impedisce il riciclo. Le etichette IML – In-Mould Labelling sono fatte solo di polipropilene, lo stesso polimero del contenitore: senza laminazioni e senza colle, il prodotto finale si ricicla facilmente. E i nostri scarti hanno una seconda vita: li diamo a chi produce contenitori riciclati.
Usare l'IML – In-Mould Labelling è sicuro nell'industria alimentare?
Il 30% della nostra produzione va all'industria del food. Garantiamo materie prime idonee al contatto non diretto con gli alimenti e inchiostri a bassa migrazione, e conduciamo test di migrazione ripetuti per confermare che dall'etichetta al contenitore non passi nulla.