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Supporti per packaging

Cartoncini per astucci

Le famiglie di cartoncino per astucci pieghevoli — fibra vergine, riciclato, tinto in pasta — e quando conviene ciascuna.

Bancali di cartoncino in magazzino

Che cos’è

Un cartoncino per astucci non è un foglio unico: è una struttura a strati. Al centro sta la fibra che dà volume e rigidezza, all'esterno le fibre più pregiate e la patina che riceve la stampa. La sigla che usa il fornitore descrive esattamente quel sandwich. GC1 e GC2 sono cartoncini in fibra vergine con strato interno voluminoso: alta rigidezza a parità di grammatura e superficie di stampa bianca patinata; cambia il retro, bianco nel GC1, crema o avana nel GC2. GD e GT sono cartoncini in fibra riciclata: nel GD il retro resta grigio, nel GT è bianco. Il cartoncino in pura cellulosa sbiancata, quello che il mercato chiama SBB o SBS, è bianco per tutto lo spessore, ha la superficie più uniforme e la fibra più controllata.

La scelta è quasi sempre un compromesso fra quattro cose: rigidezza per grammatura, purezza della fibra, resa di stampa e costo. La fibra vergine voluminosa dà la rigidezza migliore per peso, e serve quando l'astuccio deve stare in piedi da solo senza pesare. Il riciclato costa meno ed è la scelta naturale per l'imballo secondario e per i prodotti non a contatto diretto, ma a parità di grammatura è meno rigido, ha un tono meno stabile fra le partite e porta con sé un tema di contaminanti da gestire. La cellulosa sbiancata è la più neutra e la più stampabile, e regge i controlli più severi sul contatto alimentare. I tinti in pasta sono un discorso a parte: il colore attraversa tutto lo spessore, quindi il taglio della fustella e lo spacco della cordonatura restano dello stesso colore. È il motivo per cui si scelgono, ed è anche il motivo per cui la stampa sopra si comporta in modo diverso.

Come preparare il file

  1. Il senso di fibra si decide insieme all'imposizione: la piega principale dell'astuccio deve seguire la fibra, altrimenti la cordonatura tende a screpolare proprio dove si vede di più.
  2. La fustella si progetta sullo spessore reale del cartoncino, non sulla grammatura. Canale della matrice, altezza dei cordoni e compensazioni cambiano con il calibro: cambiare supporto a fustella pronta è un problema costoso.
  3. Chiedere in prestampa il profilo adatto al supporto e una prova su carta simile. Un patinato bianco brillante e un riciclato leggermente grigio non restituiscono lo stesso nero, e soprattutto non restituiscono lo stesso incarnato.
  4. Su neri e pieni in corrispondenza delle pieghe, chiedere una prova di cordonatura prima della tiratura: la screpolatura si vede sul pezzo piegato, mai sul foglio steso.
  5. Verificare la disponibilità reale del cartoncino scelto e di almeno un'alternativa prima di congelare il progetto. Il secondo fornitore non ha esattamente lo stesso bianco.

Cosa può andare storto

  • Sostituire un cartoncino con uno «equivalente» di pari grammatura non è indolore: spessore, rigidezza e bianco cambiano, e con loro fustella, resa colore e comportamento in incollatura.
  • Il retro grigio del riciclato si vede all'interno dell'astuccio, e il cliente lo scopre sul prodotto finito. Va concordato prima, con un campione in mano.
  • Il riciclato non è automaticamente idoneo al contatto diretto con l'alimento. Senza barriera funzionale e senza una dichiarazione di conformità che copra proprio quell'uso, non si dà per scontato.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra GC1 e GC2?
Il retro: bianco nel GC1, crema o avana nel GC2. Il fronte stampabile e la struttura voluminosa appartengono alla stessa famiglia. Si sceglie il GC1 quando l'interno dell'astuccio si vede.
Posso usare cartoncino riciclato per il food?
Per l'imballo secondario sì. Per il contatto diretto servono una barriera funzionale e una dichiarazione di conformità riferita a quell'alimento e a quel tipo di contatto: non basta che il cartoncino sia genericamente «per alimenti».
Un cartoncino più pesante è sempre più rigido?
No. La rigidezza dipende dallo spessore e dalla struttura a strati, non dal peso. Un cartoncino voluminoso in fibra vergine può essere più rigido di un riciclato più pesante.