Che cos’è
Le carte si distinguono prima di tutto per quello che hanno in superficie. Una patinata ha uno strato minerale steso sopra la fibra: chiude i pori, rende la superficie liscia e uniforme, e l'inchiostro ci resta sopra. Da qui punti di retino netti, dettaglio fine e gamma colore ampia. Una naturale, o uso mano, la patina non ce l'ha: la fibra è a vista, l'inchiostro penetra, il punto si allarga, i colori appaiono più smorzati e il bianco è meno brillante. Non è un difetto, è esattamente quello che il progettista cerca quando la sceglie. In mezzo stanno le opache e le satinate, che chiudono la superficie senza restituire il riflesso della lucida.
Poi c'è la mano, che è la parola più fraintesa del settore. Non indica la ruvidezza: indica il volume specifico, cioè quanto spessore si ottiene a parità di grammatura. Una carta a mano alta da 120 grammi è più corposa di una carta normale dello stesso peso: costa meno in spedizione e sembra più importante. Infine ci sono le superfici lavorate — goffrate, feltrate, vergate — e le tinte in pasta, colorate nell'impasto e non in superficie. Su queste carte la stampa non si appoggia su un piano liscio: il retino fine soffre, i pieni possono risultare screziati e le nobilitazioni si comportano in modo meno prevedibile. È il prezzo del carattere, e va messo in conto prima, non scoperto in tiratura.
Come preparare il file
- Chiedere in prestampa la condizione di stampa giusta per la famiglia di carta: usare un profilo per patinata su una naturale significa promettere un colore che quel supporto non può dare.
- Prova colore sul simulato corretto e, sui lavori delicati, una stampa di controllo sul supporto vero prima di lanciare la tiratura.
- Sulle carte naturali verificare i testi in negativo di corpo piccolo e le contrografie: l'allargamento del punto tende a chiuderle.
- Su carte goffrate o molto strutturate ridurre l'affidamento al dettaglio fine e alle mezzetinte chiare, e chiedere un campione di lamina o vernice prima di decidere.
- Controllare opacità e senso di fibra in rapporto alla grammatura: la trasparenza del retro si scopre a lavoro stampato, quando è tardi.
Cosa può andare storto
- Il monitor e la prova su carta lucida ingannano sempre nella stessa direzione. Il committente va portato sul campione fisico prima dell'approvazione, non dopo la consegna.
- Le carte speciali hanno disponibilità e lotti variabili, e il tono può cambiare fra una partita e l'altra. Su lavori ricorrenti va previsto per contratto, non subito.
- Non tutte le nobilitazioni reggono su superfici irregolari. Lamina a caldo e plastificazione su carte molto strutturate danno risultati diversi da quelli attesi: si prova prima.
Domande frequenti
- Perché lo stesso file su carta naturale sembra più spento?
- Perché l'inchiostro penetra nella fibra e il bianco della carta è meno brillante: la gamma colore è oggettivamente più stretta. Con l'UV LED il divario si riduce, ma non sparisce.
- Che cos'è la mano di una carta?
- Il rapporto fra spessore e grammatura. Mano alta significa più corpo a parità di peso: serve a dare consistenza senza appesantire.
- Posso usare una carta speciale per un astuccio?
- Spesso sì, ma va verificato prima. Rigidezza, comportamento in cordonatura e tenuta della colla non si deducono guardando un campione a foglio steso.