Vai al contenuto
Grafica Nappa

Carte e superfici

Carte speciali e naturali

Naturali, patinate, goffrate, tinte in pasta: come la superficie cambia la resa in stampa e cosa chiedere in prestampa.

Foglio stampato su carta naturale

Che cos’è

Le carte si distinguono prima di tutto per quello che hanno in superficie. Una patinata ha uno strato minerale steso sopra la fibra: chiude i pori, rende la superficie liscia e uniforme, e l'inchiostro ci resta sopra. Da qui punti di retino netti, dettaglio fine e gamma colore ampia. Una naturale, o uso mano, la patina non ce l'ha: la fibra è a vista, l'inchiostro penetra, il punto si allarga, i colori appaiono più smorzati e il bianco è meno brillante. Non è un difetto, è esattamente quello che il progettista cerca quando la sceglie. In mezzo stanno le opache e le satinate, che chiudono la superficie senza restituire il riflesso della lucida.

Poi c'è la mano, che è la parola più fraintesa del settore. Non indica la ruvidezza: indica il volume specifico, cioè quanto spessore si ottiene a parità di grammatura. Una carta a mano alta da 120 grammi è più corposa di una carta normale dello stesso peso: costa meno in spedizione e sembra più importante. Infine ci sono le superfici lavorate — goffrate, feltrate, vergate — e le tinte in pasta, colorate nell'impasto e non in superficie. Su queste carte la stampa non si appoggia su un piano liscio: il retino fine soffre, i pieni possono risultare screziati e le nobilitazioni si comportano in modo meno prevedibile. È il prezzo del carattere, e va messo in conto prima, non scoperto in tiratura.

Come preparare il file

  1. Chiedere in prestampa la condizione di stampa giusta per la famiglia di carta: usare un profilo per patinata su una naturale significa promettere un colore che quel supporto non può dare.
  2. Prova colore sul simulato corretto e, sui lavori delicati, una stampa di controllo sul supporto vero prima di lanciare la tiratura.
  3. Sulle carte naturali verificare i testi in negativo di corpo piccolo e le contrografie: l'allargamento del punto tende a chiuderle.
  4. Su carte goffrate o molto strutturate ridurre l'affidamento al dettaglio fine e alle mezzetinte chiare, e chiedere un campione di lamina o vernice prima di decidere.
  5. Controllare opacità e senso di fibra in rapporto alla grammatura: la trasparenza del retro si scopre a lavoro stampato, quando è tardi.

Cosa può andare storto

  • Il monitor e la prova su carta lucida ingannano sempre nella stessa direzione. Il committente va portato sul campione fisico prima dell'approvazione, non dopo la consegna.
  • Le carte speciali hanno disponibilità e lotti variabili, e il tono può cambiare fra una partita e l'altra. Su lavori ricorrenti va previsto per contratto, non subito.
  • Non tutte le nobilitazioni reggono su superfici irregolari. Lamina a caldo e plastificazione su carte molto strutturate danno risultati diversi da quelli attesi: si prova prima.

Domande frequenti

Perché lo stesso file su carta naturale sembra più spento?
Perché l'inchiostro penetra nella fibra e il bianco della carta è meno brillante: la gamma colore è oggettivamente più stretta. Con l'UV LED il divario si riduce, ma non sparisce.
Che cos'è la mano di una carta?
Il rapporto fra spessore e grammatura. Mano alta significa più corpo a parità di peso: serve a dare consistenza senza appesantire.
Posso usare una carta speciale per un astuccio?
Spesso sì, ma va verificato prima. Rigidezza, comportamento in cordonatura e tenuta della colla non si deducono guardando un campione a foglio steso.